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Piracy on the High Seas

Versione Originale: Amiga

Piracy on the High Seas è un gioco di avventura e commercio sviluppato da ArtGame e pubblicato nel 1992 per Amiga.

Piracy on the High Seas
Anno1992
GenereStrategia - action strategy
Voto3.5

73/100 basato su 6 voti dello staff. Vota anche tu

PublisherI.C.E.
DeveloperArtGame
OS supportedWin7 64 bit, Win8 64bit, Windows 10, MacOS 10.6+

La nostra recensione

Piracy on the High Seas è un gioco di avventura e commercio sviluppato da ArtGame e pubblicato nel 1992 per Amiga. Il gioco combina esplorazione a tema vichingo, combattimento navale, esplorazione di dungeon e gestione economica in un pacchetto ambizioso che richiede pazienza e pensiero strategico per essere padroneggiato.

La storia ruota attorno alla scomparsa del Calice d'Oro dell'Equilibrio, un artefatto che un tempo manteneva la pace e la giustizia in tutto il paese. Con la sua perdita, regna il caos—i banditi terrorizzano la campagna, i pirati controllano i mari, e mostri marini mitologici minacciano qualsiasi marinaio abbastanza coraggioso da avventurarsi in acque aperte. Controllate tre eroi in una missione per recuperare il calice e ripristinare l'ordine: Norman, il forte spadaccino; Eirik, il guerriero con l'ascia; e Morden, il mago. Ogni personaggio svolge un ruolo cruciale, con Morden assolutamente essenziale—se muore, il gioco non può essere completato.

L'avventura inizia sull'isola di Artegam con fondi limitati e poche opportunità. La progressione iniziale è deliberatamente lenta, costringendovi a costruire ricchezza gradualmente attraverso il commercio, il gioco d'azzardo o il combattimento. Il sistema economico guida gran parte del gameplay: le merci possono essere acquistate a basso prezzo in un porto e vendute per profitto in un altro, generando un reddito costante ma dispendioso in termini di tempo. Alternative più rapide includono tentare la fortuna nei giochi delle taverne o attaccare banditi e pirati per il loro bottino.

Man mano che la vostra fortuna cresce, il gioco diventa più interessante. Gli abitanti delle città che inizialmente erano poco collaborativi diventano più loquaci, rivelando preziosi suggerimenti su pericoli, avventure e la posizione del Calice d'Oro. Questo crea un'interessante connessione tra il successo economico e la progressione narrativa.

Il viaggio navale è il cuore dell'esperienza. Potete reclutare marinai nelle locande—fino a quattro membri dell'equipaggio per nave—che servono da combattenti sacrificabili in prima linea durante le azioni di abbordaggio. Gli incontri con i pirati sono frequenti e offrono molteplici opzioni: pagare un pedaggio per un passaggio sicuro, impegnarvi in combattimento con i cannoni (che potrebbe danneggiare la vostra nave), o abbordare la loro imbarcazione per un combattimento diretto. L'abbordaggio è generalmente la scelta più efficace, perché preserva la vostra nave e, se vincete lo scontro, aumenta la vostra ricchezza. Il consiglio è: mandate prima i marinai per indebolire i nemici prima di rischiare i vostri preziosi eroi.

Alla fine potrete permettervi più navi e costruire una piccola flotta commerciale fino a quattro imbarcazioni. Queste navi operano in modo semi-indipendente lungo rotte assegnate, generando reddito passivo nel tempo. Questa gestione della flotta aggiunge un livello strategico e trasforma il gioco da semplice avventura a un gioco strategico a tema mercantile marittimo.

L'esplorazione dei dungeon offre un contrasto rispetto alle avventure marittime. Morden deve esplorare sotterranei pieni di guardie, streghe, nemici invisibili e scheletri. La magia è essenziale per superare molte minacce, e tutti i tesori devono essere raccolti prima di andarsene. Queste sezioni possono essere impegnative e spietate—se Morden muore in un dungeon, dovete riavviare completamente il gioco, rendendo l'esplorazione attenta e il salvataggio frequente essenziali.

La grafica è accettabile, anche se il numero di colori è limitato; l'Amiga potrebbe fare di meglio. Il design sonoro complementa bene la grafica, anche se le animazioni dei personaggi non sono del tutto fluide. Il viaggio per mare offre uno scrolling fluido che accresce il senso di esplorazione, mentre le sezioni dei dungeon utilizzano transizioni schermo per schermo. L'interfaccia è funzionale, anche se alcune aree cittadine non sono segnate sulla mappa, per cui sarà necessario prendere nota su carta. Aggiungiamo che il manuale spiega molto ma non tutto, lasciando alcune meccaniche da scoprire attraverso tentativi ed errori.

Confrontato ad altre avventure commerciali su Amiga come Ports of Call, Piracy on the High Seas offre un'esperienza più guidata dalla narrazione, con elementi RPG. Condivide del DNA con The Patrician, anche se con più enfasi sul combattimento diretto e sull'esplorazione rispetto alla pura simulazione economica. Senza contare l'ambientazione fantasy.

Piracy on the High Seas è un'avventura che vi porta nel suo mondo fatto di pericolo e intrigo marittimo dell'era vichinga. Le sezioni iniziali lente e la curva di apprendimento impegnativa potrebbero mettere alla prova la pazienza, ma, alla fine, contribuiscono a un senso di immersione nel gioco. Per i giocatori che apprezzano avventure complesse che combinano commercio, esplorazione, dungeon crawling e pianificazione strategica a lungo termine, il gioco della ArtGame è un titolo da provare almeno una volta.

Recensione di: GN Team
Pubblicata: 13 January 2026, alle 20:10

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Amiga version 1.0 - Lingua: Inglese - Size: 8.34 Mb

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