The Black Cauldron è un’avventura grafica sviluppata e pubblicata da Sierra On-Line, uscita nel 1986 per MS-DOS, Apple II, Atari ST e Amiga (nel 1987). È stata progettata da Al Lowe e Roberta Williams, ed è basata sul film d’animazione Disney del 1985 con lo stesso titolo.
Il gioco segue le vicende di Taran, un giovane guardiano di maiali che deve impedire al malvagio re di impossessarsi del magico Calderone Nero e di usarlo per creare un esercito di non morti. Chi ha visto il film troverà la storia familiare, poiché il gioco segue da vicino gli eventi della pellicola.
Come altre avventure Sierra dell’epoca, The Black Cauldron utilizza il motore AGI — lo stesso sistema usato per King's Quest, Space Quest e Leisure Suit Larry. Tuttavia, si distingue da questi titoli per un aspetto fondamentale: è uno dei primi giochi Sierra ad abbandonare completamente il parser testuale. Invece di digitare comandi, il giocatore utilizza i tasti funzione per interagire con il mondo di gioco — muoversi, raccogliere oggetti, parlare e compiere azioni senza dover mai scrivere una parola. Si tratta di una scelta progettuale che rende il gioco più accessibile, soprattutto ai giocatori più giovani. È un peccato che questa soluzione non sia stata adottata subito su larga scala, dato che Sierra tornerà a un sistema simile solo nei primi anni ’90 con King's Quest V, quando l’interfaccia point-and-click con il mouse sostituirà definitivamente il parser.
La grafica è in stile EGA, tipica delle creazioni Sierra di metà anni ’80. Tutte le versioni sono sostanzialmente identiche; quella per Amiga è semplicemente una conversione della versione DOS. Il gioco è piuttosto breve, e chi conosce già il materiale originale potrebbe completarlo rapidamente. Tuttavia, l’interfaccia accessibile, l’ambientazione Disney e il coinvolgimento dei due designer più famosi della Sierra lo rendono un titolo degno di nota nella storia delle avventure grafiche.
The Black Cauldron è pensato principalmente per un pubblico giovane, ma la sua interfaccia semplice e la storia coinvolgente lo rendono piacevole anche per gli adulti che lo riscoprono oggi con uno sguardo nostalgico. Si tratta di un piccolo ma affascinante capitolo nella storia delle avventure grafiche, nonché di un interessante esempio della volontà di Sierra di sperimentare nuove idee nel pieno del suo periodo creativo.



